"Accetta la verità da chiunque la dica" Rabi Mosè Maimonide

Monday, December 15, 2008

Riforme Costituzionali

Negli ultimi tempi i miei dubbi sulla capacitá dei Paesi dell´Occidente di sostenere un sistema Democratico a suffragio universale, si fanno sempre piú grandi e sorge la domanda su quale possa essere l´alternativa. 

Vi é un disperato bisogno di trovare una alternativa alla situazione vergognosa che si fu creando negli ultimi vent´anni e che é la versione del ventunesimo secolo delle varie rivoluzioni che infestano la storia dai tempi della Rivoluzione Francese di cattivo ricordo. 
Ció che vediamo é una instabilitá instituzionale continua, una opposizione becera sia quando la sinistra é al potere sia, e soprattutto, quando lo é la destra. 
Mi chiedo, non sará che il suffragio universale, che a priori é un istituzione positiva, si stia degenerando? 
Ogni cittadino puó votare in generale a partire dei diciotto anni. 
Sará che tutti gli aventi diritto al voto, sono in grado di esercitare questo diritto? 
La mia risposta é no.
L´alternativa che io avrei in mente sarebbe una Repubblica aristocratica, o meglio dire una oligarchia, dove solo chi sa decide. Ma questa soluzione sarebbe ritenuta inaccettabile a qualsiasi livello dall´attuale mondo occidentale.
Pertanto vorrei proporre un´altra alternativa, riformista e rispecchiante quel tanto usato concetto della Meritocrazia.
Penso che il diritto al voto non deve essere un diritto innato, bensí guadagnato. Ossia il diritto al voto sará prerogativa solo di chi dimostrerá di saperlo esercitare nel pieno della libera coscienza e nel massimo della conoscienza.
Propongo che siano stabilite due condizioni sine-qua-non per l´aquisizione del diritto al voto, una la maggiore etá, e due un esame che dimostri la conoscienza delle istituzioni politiche, del loro funzionamento, del significato delle varie fazioni politiche e le differenze principali.
Naturalmente Lo Stato garantirá l´acesso universale alla preparazione in vista dell´esame ed alla presentazione al tale. 
L´investimento economico statale nel progetto, migliorarerá  sará senz´altro  il valore della cittadinaza e del senso civico. 
Si diminuerá al minimo possibile il qualunquismo vigente oggi sia a destra che a sinistra, e si avranno dei votanti veramente coscenti delle loro scelte.
Il risultato sará forse in un primo livello, un numero molto minore di votanti, ma senz´altro l´effetto immediato sará una stabilitá istituzionale vera, senza bisogno dei tanto famigerati Decreti Ad Personam, famosi in Italia, e senza bisogno dei beceri reazionari moderni stile Grillo, Travaglio e Ricca.

Una possibilitá da prendere sul serio. 

4 comments:

Anonymous said...

Non sono assolutamente daccordo su gran parte di cio' che leggo su questo blog, ma voglio piu' che altro lasciare un commento su questo tuo pensiero.
E' un' idea interessante quella d'un esame all'ammissione al voto, ma il problema non e' tanto quello dei cittadini che votano, ma dei partiti corrotti, indefiniti, qualunquisti e populisti.
Se dovessimo applicare tale esame ai votanti, cosa dovremmo proporre per i politici da eleggere, nonche' per ognuno dei componenti o partecipanti in qualsiasi modo ai partiti?

Eliezer Shai said...

Peccato che non abbia pubblicato il tuo contatto. Comunque, é ovvio, che i votanti saranno gli eventuali futuri politici. L´idea serve ad implementare il senso civico dei cittadini ed ovviamente, implementando il senso civico ed il conoscimento basico dei doveri civici del cittadino creiamo una futura classe politica onesta e compentente.

Anonymous said...

In realta' cio' che si formerebbe e' una struttura piramidale solo piu' complessa, in cui gli aventi diritto al voto cercherebbero di indottrinare in modo certamente non obiettivo ed imparziale gli altri votanti per portare piu' voti a favore del partito da loro appoggiato. Il risultato sarebbe se non identico, molto simile a cio' a cui assistiamo oggigiorno.
Da un altro fronte: chi preparerebbe quest'esame? Chi lo approverebbe? In base a quali principi che sarebbero al di sopra di ogni preferenza o inclinazione politica?
Per favore non far caso alla mancanza d'identita' di chi scrive questo messaggio: prendilo solo come interlocutore generico, voce di contrasto, sfida, dibattito. Solo cosi' si puo' avere uno scambio d'opinioni costruttivo che esuli da attacchi personali di cui i bassi politici odierni (locali e nazionali) fanno un abuso imbarazzante.

Eliezer Shai said...

Ok, l´identitá non é importante, anche se io pubblico sempre i commenti anche quelli negativi e perfino quelli offensivi, ed anche se penso di sapere di chi si tratti... Penso que tu stia perdendo di vista l´obbiettivo della mia proposta, che può essere, come tutte le riforme, temporaria. Il focus bisogna farlo sulla mancanza di educazione civica e di conoscienza basica dei doveri del cittadino di una stato sovrano. Lo Stato deve implementare la creazione di buoni cittadini attraverso una legislazione che premi il merito e non dia troppi diritti innati. Putroppo é troppo tempo che il cittadino italiano ha dimenticato le sue responsabilitá, cosa che contribuisce a definire il nostro paese, Italietta. C´é bisogno di riforme che si adattino ai cambiamenti della societá. Chi preparerebbe l´esame? Chi lo approverebbe? Ed in base a quali principi? Bhe la risposta é una: l´Italiano: l´Italiano identificato con lo Stato-Nazione Italia, le cui lealtá nazionali lo fanno essere al di sopra dei "capricci" politici della destra o della sinistra; e naturalmente la povera abbandonata costituzione Italiana che purtroppo pochi conoscono.
Chi é l´Italiano, quello con la I maiuscola? Forse nel passato esisteva, forse no; forse lo possiamo ricreare ritornando al passato, ri-insegnado la storia d´Italia, il Risorgimento, l´Irredentismo, la Repubblica...
Lo Stato-Nazione é stato stuprato, vilipendiato, massacrato dal pensiero di sinistra, e si é trasformato in un Taboo. Lo Stato-Nazione é stato estremizzato in razzismo e xenofobia dalla "sinstra" della destra (il fascismo) e si é trasformato in una vergogna. Forse é venuto il momento di cominciare a conservare quelle belle cose che il nostra Paese aveva e che vengono continuamente stuprate, prima da cattocomunismo, dopo da pornocrazia berlusconiana...per questo io auspico una vera "rivoluzione conservatrice" in Italia.